Anno Europeo delle persone con Disabilità Sito Ufficiale dell'Organismo di Coordinamento Italiano

I 22 PROGETTI - VIALIBERA - Fasi di realizzazione

I link della sezione "progetti" che fanno riferimento a siti esterni aprono nuove finestre

<<Ritorna alla pagina del progetto


Il progetto Vialibera ha la durata di circa 10 mesi, dal 15 luglio 2003 al 31 marzo 2004, ecco le sue principali tappe.


LUGLIO e AGOSTO 2003 - Riunione plenaria degli attori coinvolti nel progetto (Provincia, Comuni, Aziende Unità Sanitaria Locale, Associazioni delle persone con disabilità e delle loro famiglie, scuole medie dei territori dei comuni coinvolti, autoscuole del territorio provinciale). Il primo obiettivo della riunione consiste nell’elaborazione del piano esecutivo del progetto con la calendarizzazione delle iniziative, l’attribuzione dei compiti e l’individuazione dei responsabili del procedimento e di un Gruppo di lavoro nel quale sono rappresentati tutti gli attori del progetto e al quale è affidata la gestione operativa delle iniziative, anche mediante la costituzione di Commissioni.
Inoltre, l’incontro ha lo scopo di definire e mettere in produzione il seguente materiale:

1. Manifesti e locandine. Sono previsti 3 passaggi di affissione su tutto il territorio provinciale: all’inizio del progetto per informare e sensibilizzare la popolazione sull’iniziativa attivata; a ottobre 2003 per pubblicizzare un seminario sul tema “Eliminazione delle barriere architettoniche come politica delle pari opportunità”; infine, a conclusione del progetto per pubblicizzare un incontro pubblico che servirà a far conoscere alla cittadinanza la situazione rilevata e i risultati raggiunti.

2. Scheda di rilevazione predisposta per semplificare al massimo l’indicazione di una città, un luogo, un’ora del giorno e un tipo di ostacolo incontrato (in collaborazione con la sezione provinciale dell’Unione Italiana Ciechi saranno predisposte anche 1.000 schede in alfabeto Braille). Le schede saranno consegnate alle associazioni delle persone con disabilità per consentire a loro ed ai familiari che li accompagnano, un monitoraggio delle infrazioni al Codice della Strada che penalizzano i loro diritti di mobilità e accessibilità.
Le segnalazioni avverranno per gli automobilisti in forma anonima, senza l’indicazione di targhe di circolazione o altri elementi di identificazione del trasgressore. Attraverso un feedback attivo interfacciato con i comandi dei vigili urbani dei Comuni coinvolti nel progetto. Tali rilevazioni si prefiggono un duplice obiettivo: la messa a punto di una “mappa degli ostacoli” e una più efficace azione di controllo da parte dei vigili urbani stessi. Infatti, le persone con disabilità e i loro familiari, attraverso le proprie associazioni, trasmettono mensilmente e per tutta la durata del progetto le schede di segnalazione ai locali comandi dei vigili urbani. Qui
i dati vengono inseriti in un database e messi in rete con tutti i comuni e gli altri attori coinvolti nel progetto al fine di rendere possibili elaborazioni statistiche sempre più attendibili e puntuali su luoghi, orari, tipologie di infrazioni, man mano che i dati disponibili aumenteranno col trascorrere dei mesi. In questo modo, i vigili urbani avranno a disposizione uno strumento aggiornato, attendibile ed inedito per poter concentrare la loro attenzione su particolari aree urbane e in determinate fasce orarie nella loro opera di repressione delle infrazioni che interessano il progetto. In tal modo l’efficienza e l’efficacia della loro azione risulterà evidentemente rafforzata. Inoltre, a conclusione del progetto, gli attori disporranno di una vera e propria “mappa degli ostacoli” che potrà costituire la base di uno studio di settore da pubblicare e divulgare per protrarre nel tempo l’azione di sensibilizzazione ricercata.

3. Disco orario. Questi gadget, che riporteranno su un lato i loghi e le immagini simbolo del progetto e sull’altra faccia la scritta “Quando posteggi ricordati che sulla strada ci sono anch’io” seguita dal simbolo convenzionale delle persone con disabilità, saranno lasciati sui tergicristalli delle auto e sui sedili delle moto che ostacolano la libera circolazione. A distribuire in tal modo i dischi orario saranno le stesse persone con disabilità, i loro familiari o accompagnatori e gli studenti delle scuole medie coinvolte mediante corsi di lezioni itineranti condotte in collaborazione con i locali comandi dei vigili urbani. Si è scelto di veicolare il messaggio attraverso un oggetto utile e gradevole, come un disco orario, per limitare al massimo l’eventualità del suo immediato abbandono per strada che, oltre ad inficiarne l’efficacia, contribuirebbe al degrado urbano. La scelta di una frase significativa, ma pur sempre “morbida” e non accusatoria ha lo stesso scopo.

SETTEMBRE 2003 - Firma di un accordo tra Provincia di Ascoli Piceno e autoscuole per l’inserimento nei programmi d’insegnamento di un modulo di 4 ore (2 + 2) dedicato specificamente all’educazione stradale finalizzata al rispetto dei diritti di mobilità e accessibilità delle persone con disabilità. Alle autoscuole che aderiscono al progetto sarà garantita adeguata pubblicità e sarà rilasciato un “Attestato di qualità etica” che rappresenterà una sorta di riconoscimento ufficiale della loro attenzione ai temi sociali.Inizio del coinvolgimento attivo delle scuole medie nel progetto. Popolazione target sono gli studenti delle seconde classi di scuola media ed i rispettivi insegnanti di educazione civica. La scelta di tale fascia di popolazione scolastica dipende dall’opportunità di coinvolgere gli adolescenti nell’imminenza del compimento del quattordicesimo anno di età che determina la possibilità di condurre un ciclomotore; senza caricare di ulteriori impegni gli studenti delle terze classi che devono sostenere l’esame. Attraverso lo strumento dell’adozione, nei primi Consigli d’istituto e di classe, le scuole interessate aderiranno al progetto con una delibera per l’integrazione dell’attività curricolare di educazione civica con lezioni sia in aula (con l’apporto didattico di esperti delle Unità Sanitarie Locali), che itineranti (svolte in collaborazione con i locali Comandi dei vigili urbani). In tali occasioni saranno utilizzati i già citati dischi orario ed i mezzi audiovisivi reputati più idonei da ciascuna delle classi coinvolte: videocamera per realizzare un documentario sul tema o interviste; fotocamera per raccontare con una mostra fotografica la partecipazione della classe al progetto; computer per ricerche attraverso Internet o elaborazione di dati e immagini; videoregistratore per visionare film sull’argomento; ecc. A tutte le scuole partecipanti al progetto sarà assicurato l’accesso informatico ai dati dell’archivio delle schede di rilevazione per poter procedere anche autonomamente ad elaborazioni statistiche e ricerche mirate. Inoltre, le classi avranno un ruolo attivo nell’implementazione di tale archivio attraverso la redazione di schede di rilevazione, durante le lezioni itineranti, con la supervisione dell’insegnante e dei vigili urbani. Per ogni scheda compilata, la classe lascerà sul veicolo uno dei dischi orario di cui sopra.

OTTOBRE 2003 -
Organizzazione, ad Ascoli Piceno, di un seminario sul tema: “Eliminazione delle barriere architettoniche come politica delle pari opportunità”. A questa iniziativa, collocata non a caso nel mezzo del percorso progettuale, è affidato il compito importantissimo di ricondurre al concetto generale di pari opportunità espresso dall’art. 3 della Costituzione ogni azione volta a “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana …”.

FEBBRAIO - MARZO 2004 - Riunione plenaria degli attori coinvolti nel progetto per programmare le azioni conclusive dello stesso.
Elaborazione statistica dei dati raccolti con le schede di rilevazione e loro interpretazione in chiave urbanistica, giuridica, sociologica. Una Commissione del Gruppo di lavoro, integrata da tre esperti del settore, curerà una pubblicazione sull’argomento che, con una tiratura di 20.000 copie, sarà distribuita negli istituti secondari di secondo grado, nelle autoscuole, nelle università, nelle istituzioni e nei luoghi di aggregazione.

Con il diretto coinvolgimento delle associazioni delle persone con disabilità, il saggio sarà presentato ufficialmente nel corso di un incontro pubblico che avrà anche lo scopo di evidenziare, alla cittadinanza e alla stampa, l’entità e la natura delle problematiche rilevate mediante la “mappa degli ostacoli”, le ipotesi formulate per la loro risoluzione e i risultati raggiunti dal progetto in termini di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Consegna solenne alle autoscuole degli “Attestati di qualità etica” e di circa metà delle copie della pubblicazione di cui sopra, al fine di stabilizzare il modulo di educazione stradale finalizzata al rispetto dei diritti delle persone con disabilità.

Conclusione del progetto formativo nelle scuole medie e realizzazione di mostre, elaborati, rappresentazioni sull’argomento, secondo le modalità che ciascuna classe deciderà di darsi.

<<Ritorna all'inizio della pagina

 

Entra in:    Eventi
Entra in:   InformAttivi
Gianni Morandi mentre canta nello spot Rai il mio amico
> Spot del Ministero del Welfare

Campagna informativa : "Il mio amico"
Entra in:   Concorsi e Premi
> Un prodotto per tutti
> Uno spot per il 2003
> Per giocare insieme
> Giornalisti per il 2003
Entra in:   Iniziative
Adotta un Progetto
> Adotta un Progetto
Banca dati dei progetti per persone con disabilità
Entra in:   Prendi contatto
Nell'immagine una operatrice telefonica
Entra in:
foto della campagna: un uomo spinge una ragazza su una carrozzina, entrambi sorridono
fine menu