Anno Europeo delle persone con Disabilità Sito Ufficiale dell'Organismo di Coordinamento Italiano

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LA REPUBBLICA ITALIANA

VINCITRICE DEL PREMIO INTERNAZIONALE FRANKLIN DELANO ROOSEVELT PER GLI OBIETTIVI RAGGIUNTI IN BASE AL PROGRAMMA DELLE NAZIONI UNITE A FAVORE DELLE PERSONE CON DISABILITÁ

Motivazione

All'Italia è stato riconosciuto l'impegno, perseguito da oltre trent'anni, per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e per il miglioramento delle loro condizioni di vita.
Negli anni '50 e '60 le leggi base italiane hanno garantito l'assistenza pubblica alle persone con disabilità. Dalla fine degli anni '60 e per tutti gli anni '70, la legislazione nazionale ha promosso l'integrazione delle persone con disabilità all'interno del sistema scolastico e, successivamente, nel mondo del lavoro. Negli anni '80 si è affrontato il problema della rimozione delle barriere architettoniche. La legge del '92 ha favorito le opportunità di formazione ed impiego per le persone con disabilità e ha dato importanza al volontariato.
Le leggi italiane hanno inoltre promosso iniziative locali per favorire l'autonomia e la partecipazione alle attività sportive, culturali e ricreative delle persone con disabilità. Recentemente il Governo ha permesso la realizzazione a Roma di un percorso speciale per non vedenti o persone con difficoltà visive, ha assicurato delle agevolazioni fiscali e dei finanziamenti per gli automobilisti con disabilità e ha promosso campagne di sensibilizzazione per evidenziare le capacità delle persone con disabilità.
Eventi fondamentali sono stati la Prima e la Seconda Conferenza Nazionale sulle Politiche per la Disabilità negli anni 1999 e nel 2003, a cui hanno partecipato rispettivamente oltre 3.000 e 4.500 persone.
L'Italia ricopre un ruolo centrale nelle azioni di coordinamento delle politiche a livello internazionale, in particolare nel settore della cooperazione con Paesi quali Albania e Bosnia-Erzegovina, e nei paesi di guerra tra cui Afganistan, Uganda, Angola, Mozambico e Somalia.
L'Italia ha introdotto parametri di riforma sulla disabilità nei Paesi in via di sviluppo. Nel 2002 ha inoltre emanato le sue linee guida di Collaborazione per lo Sviluppo sulla Disabilità.

CONSIGLIO NAZIONALE SULLA DISABILITÁ

Il Consiglio Nazionale sulla Disabilità (CND), con sede a Roma, è un'organizzazione indipendente per la difesa dei diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie in Italia. Nato nel 1995, il CND nel 1997 ha partecipato alla fondazione del Forum Europeo sulla Disabilità (FED), organo consultivo riconosciuto dall'Unione Europea e dal Consiglio d'Europa.
Il CND è composto da organizzazioni su scala nazionale, federazioni, leghe, organi di coordinamento e associazioni di persone con disabilità, che lavorano ininterrottamente e senza profitto a sostegno delle persone con disabilità.
Il CND concorre a definire le linee di politica europea ed italiana sulla disabilità, coordina le attività delle organizzazioni italiane a livello europeo e di altri forum internazionali, e controlla il lavoro del FED.
Inoltre promuove la conoscenza e l'attuazione delle linee guida e delle norme internazionali riguardo la disabilità in Italia.
L'attività realizzata dal CND rispetta sempre i seguenti principi: autonomia, partecipazione, indipendenza, visibilità , integrazione legale, solidarietà e associazione.
Il 2003 offre l'opportunità di conoscere meglio le problematiche della disabilità attraverso iniziative mirate al miglioramento della qualità di vita per i cittadini con disabilità e alla loro integrazione nella società. A questo fine, il CND , in collaborazione col FED e con la Federazione Italiana Superamento Handicap, chiede che datori di lavoro, sindacati, politici, lavoratori sociali, studenti, ricercatori e professionisti a tutti i livelli contribuiscano all'eliminazione delle barriere architettoniche. Al programma del CND partecipano anche enti pubblici e privati.

Il PREMIO FRANKLIN DELANO ROOSEVELT INCORAGGIA IL PROGRESSO NAZIONALE

Il Franklin and Eleanor Roosevelt Institute e il Comitato Mondiale sulla Disabilità ha istituto questo premio il 24 ottobre 1995 in occasione del 50° anniversario delle Nazioni Unite ad Hyde Park, New York, casa del Presidente Roosevelt. Il premio riconosce ed incoraggia i progressi delle nazioni perseguendo gli obiettivi del Programma delle Nazioni Unite per la piena integrazione delle persone con disabilità nel contesto economico, sociale e culturale.
Il premio è stato istituito per promuovere il Programma delle Nazioni Unite ed incrementare gli interventi dei governi a riguardo. Ogni anno è assegnato ad una nazione a riconoscimento dei risultati ottenuti e ritirato dal suo Capo dello Stato.
Le nazioni si candidano al premio. Ogni anno il Comitato Nazionale sceglie una commissione di giudici competenti nell'ambito della disabilità, del programma mondiale d'azione e dell'impegno della FDR per la giustizia sociale, che segnala le nazioni idonee agli amministratori del Franklin and Eleanor Roosevelt Institute, che scelgono la vincitrice.
Il premio consiste nel busto del presidente Roosevelt dell'artista Jo Davidson, nella somma di $50,000 e in 1000 sedie donate dalla Wheelchair Foundation.
I futuri vincitori riceveranno una copia della famosa statua del presidente Roosevelt nella sua sedia a rotelle al Franklin D. Roosevelt National Memorial a Washington DC. La copia è un regalo significativo essendo l'unico monumento al mondo di un capo di stato con disabilità. L'Organizzazione Nazionale sulla Disabilità ha portato avanti la campagna per aggiungere questa statua all'FDR National Memorial con l'aiuto del Franklin and Eleanor Roosevelt Institute.
Roosevelt usò sempre la sua sedia a rotelle nei dodici anni della sua Presidenza. È da lì che guidò l'America fuori dalla Grande Depressione e aiutò gli Alleati nella vittoria della Seconda Guerra Mondiale. È certamente il più grande statista con disabilità di tutti i tempi e la sua statua è un simbolo ispiratore per persone con disabilità in tutto il mondo.

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