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News dalla conferenza
Aedp: Stanca, nessun escluso dalle tecnologie dell’informazione
Roma,
6 dicembre
Con l’approvazione della legge per l’accessibilità
delle persone con disabilità agli strumenti informatici, “l’Italia
sarà il primo paese in Europa con un quadro normativo così
esauriente sull’accessibilità, garantendo il diritto d’accesso
ai servizi informatici della Pubblica Amministrazione centrale e locale”.
Così il Ministro per l’innovazione tecnologica, Lucio Stanca,
nel suo intervento alla Conferenza di chiusura dell’Anno Europeo
delle Persone con disabilità in corso a Roma. Illustrando il disegno
di legge, già approvato all’unanimità dalla Camera
dei Deputati, il Ministro ha ricordato che il testo “è stato
riconosciuto dall’Ocse nel rapporto sull’E-Government (giugno
2003) come una best practice di livello mondiale”.
In particolare, tra l’altro, il provvedimento prevede che tutti
i siti che saranno realizzati in futuro dalle pubbliche amministrazioni
dovranno rispettare i requisiti di accessibilità, tutti i libri
di testo delle scuole, ove possibile, saranno resi disponibili in formati
leggibili al computer da non vedenti o ipovedenti. “Abbiamo inoltre
voluto inserire nel disegno di legge una forte attenzione all’impiego
del telelavoro inteso come strumento per una reale integrazione dei disabili
nell’ambiente di lavoro sia pubblico che privato”, ha aggiunto
Stanca, il quale ha ricordato come l’Italia sia stato “tra
i primi paesi europei ad aver affrontato il tema dell’accessibilità
in ambito normativo, grazie alla pubblicazione nel 2001 di due circolari
(Circolare
13 marzo 2001 n.3 - Circolare
Aipa del 6 settembre del 2001 n.32).Nel maggio 2002 abbiamo emanato
una direttiva
che chiede alle Pubbliche Amministrazioni che si registrano sotto il dominio
gov.it di avere siti web caratterizzati da requisiti di accessibilità
e usabilità. Il 5 marzo di quest’anno ho promosso e organizzato
la Conferenza
‘Tecnologie per la disabilità: una società senza esclusi’.
In tale occasione – prosegue il ministro – è stato
presentato un Libro
Bianco per indirizzare le politiche sull’argomento. A luglio
ho promosso l’istituzione di una Commissione Interministeriale Permanente
sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione
per le categorie deboli. E’ la prima volta che si uniscono in questo
impegno tutti i 7 ministeri competenti”.
L’innovazione digitale non è solo una risorsa per la crescita
economica, ma interessa la dimensione sociale connessa alle prospettive
di una società dell’informazione basata sulla conoscenza,
sulla qualità della vita e su una maggiore coesione e partecipazione.
“La tecnologia è sempre più un mezzo per scambiare,
conservare, creare ed accedere all’informazione”, precisa
Stanca, “chi viene escluso dall’utilizzo delle tecnologie
subisce un’emarginazione così forte da configurare un segnale
di democrazia imperfetta”.
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