Anno Europeo delle persone con Disabilità ESSERCI TUTTI! - Conferenze di chiusura - Oltre il  2003… Anno Europeo delle persone con disibilità: 
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News dalla conferenza

Aedp: Sestini, rivedere legge su collocamento obbligatorio

Roma, 6 dicembre - ''Si riparte dalla revisione della legge 68 sull'inserimento lavorativo dei disabili, favorendo la qualita' del lavoro, ma anche dalla copertura del fondo per la non autosufficienza, che e' ancora un problema aperto''. Questi gli impegni che il governo italiano assume a conclusione dell'Anno europeo dei disabili. Ad annunciarlo, in occasione della Conferenza di chiusura in corso a Roma, il sottosegretario al Welfare, Grazia Sestini.

''La vera svolta di questo Anno europeo -ha affermato- e' che finalmente l'Europa ha rimesso al centro del dibattito il tema della disabilita', superando la logica dell'assistenza e parlando soprattutto di inclusione, integrazione e accessibilita'. In Italia, abbiamo puntato sull'integrazione scolastica e sul sostegno alle famiglie''. Il ministero del Welfare, inoltre, ha stanziato 15 milioni di euro per la costruzione di centri di residenza per i casi gravi che non hanno l'assistenza della famiglia.

''Non ci puo' essere concreta partecipazione -ha continuato il sottosegretario Sestini- se le istituzioni, insieme alle associazioni di persone con disabilita' e a tutti gli attori, non sono in grado di assicurare un quadro giuridico chiaro e definito, nel quale tali diritti siano pienamente esigibili e le pari opportunita' una costante applicata a tutti gli ambiti della vita''. Migliore accessibilita', ha spiegato Sestini, ''vuol dire maggiore inclusione sociale''. ''Cio' e' possibile -ha affermato-attraverso lo sviluppo di azioni positive, a partire dal settore dell'occupazione e delle politiche attive del lavoro. E' inoltre di vitale importanza l'accesso alla tecnologia, per evitare il rischio, per ora fortemente presente, del digital divide''. Inoltre, ha aggiunto il sottosegretario, 'l'integrazione delle persone con disabilita' comincia dai primi anni di vita, garantendo l'accesso all'istruzione scolastica e universitaria e assicurando poi la formazione ai fini dell'inserimento professionale''. L'Italia e' stata tra i pochi Paesi ad aver gia' recepito la direttiva europea in materia di non discriminazione sul lavoro, ha ricordato Sestini, che ''rappresenta uno strumento di strategica importanza. Sara' nostro impegno -ha assicurato- verificarne la puntuale attuazione''.

(Adnkronos/Labitalia)



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